La gravidanza
La gravidanza nella stragrande maggioranza dei casi è un evento del tutto naturale e ben sopportato da una cagna in buone condizioni di salute.
L'unica cosa di cui dovrete preoccuparvi è quella di trovare un posto tranquillo e pulito dove la cagna possa partorire in santa pace. La conferma di una gravidanza in atto viene dopo il trentesimo giorno dalla fecondazione e in questa fase, fatta eccezione per un miglioramento qualitativo dell' alimentazione, non è prevista alcuna cura particolare. Certo, se invece di portarla una sola volta a fare la solita passeggiata quotidiana, la portate fuori anche una seconda volta,...male non le fa!
E ritornando al posto tranquillo dove poter partorire, diciamo che deve essere sufficientemente spazioso per poter accogliere tutta la futura famiglia e considerando che la cagna quando allatta si posiziona completamente distesa. Quindi premuratevi che la cuccia sia sufficientemente lunga. Da metà gravidanza in poi sono necessarie due accortezze:
1) sverminare la cagna con un prodotto delicato
2) arricchire il cibo con integratori minerali e vitaminici.
La falsa gravidanza
La falsa gravidanza o "gravidanza isterica", presente in tutti i cani. Causata probabilmente da fattori ormonali, ricorda ed imita perfettamente la gravidanza vera e propria. Normalmente compare dai 50/80 giorni dall' ultimo estro e oltre a tutti i sintomi tipici (vomito, fame, sete, ingrossamento della pancia) determina anche la comparsa del latte e la conseguente mastite.
Il parto
Una volta giunti in prossimità dell'evento sarà bene togliere cuscini e stracci dalla cuccia o cassetta in quanto potrebbero aggrovigliarsi e soffocare i neonati, oltre ad impregnarsi di liquido amniotico. Se la cagna è prossima al parto manifesta alcuni segnali quali raspare il terreno, diminuzione dell'appetito, vomito e agitazione. La temperatura scende dai normali 38,5°C fino ai 37°C. Nel momento del parto è bene lasciare tranquilla la cagna in quanto potrebbe distrarsi e dimenticare che deve partorire. Dopo alcune contrazioni, fuoriesce il primo cucciolo ancora avvolto nel sacco. Istintivamente la cagna libererà il cucciolo dal sacco in cui è cresciuto rompendone con i denti la debole parete, reciderà il cordone ombelicale ed ingoierà la placenta. Questa ultima ha grande importanza per la produzione del latte. Uno dopo l'altro i cuccioli nasceranno e alla fine tutto verrà leccato e ripulito dalla neo-mamma. Dell' avvenuto parto rimarrà solo una macchia umida con delle deboli tracce di sangue. I neonati, ripuliti e asciugati, saranno già in postazione, uno accanto all' altro, impegnati a succhiare il latte.
Ovviamente possono esserci delle situazioni anomale in cui non tutto procede per il meglio e per esempio potrebbe accadere che la madre non si prenda cura dei figli ed allora tutte le operazioni svolte dalla madre dovranno essere eseguite dalla persona che assiste al parto. Tagliare con delle forbici disinfettate il cordone ombelicale a 2-3 cm di distanza dal ventre e legarlo con del filo. Prendere il cucciolo e tenerlo a testa in giù scuotendolo per dare inizio alla respirazione e se questa tardasse ad arrivare immergendo il neonato in acqua calda a 40-41°C, strofinandolo sul ventre o praticandogli la respirazione artificiale (contrarre la cassa toracica e rilasciarla in maniera ciclica ).
Un parto in condizioni normali dura dalle tre alle quattro ore ma potrebbe accadere che la mancata espulsione di alcuni cuccioli allunghi questi tempi in maniera intollerabile. In questo caso, previo consulto con il vostro veterinario, sarà bene iniettare l'ormone postipofisario per risvegliare le contrazioni. Il taglio cesareo, anche se non auspicabile, rimane comunque l'ultimo, facile e sicuro, baluardo alla riuscita dell'evento.
Una volta terminato il parto stendete sulla cuccia un tappetino e lasciate tranquilla la cagna evitandole quella interminabile teoria di vicini ed amici curiosi dell'evento.
Nella prima settimana post-parto l'alimentazione della cagna non va forzata, anzi è preferibile ridurla leggermente per non provocare un eccesso di latte che potrebbe nuocere ai piccoli. Occorre invece, e da subito, arricchire il pasto di un complesso vitaminico calcio-fosforo, reperibile in commercio, nelle dosi consigliate.Tutti i cani di taglia piccola, sono facilmente soggetti ai pericoli dell' eclampsia e pertanto, ripetiamo, è consigliato integrare la dieta della cagna con vitamina calcio fissatrice (D3), sali di calcio e di oligoelementi minerali.
giovedì 19 marzo 2009
FIDO SI RIPRODUCE
Pubblicato da MysteryMoon alle 05:15
Etichette: Fido si riproduce
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)




0 commenti:
Posta un commento